calendar 28.06. 2017

Dietro le scene: il nostro report di sostenibilità

Ogni anno molte aziende pubblicano il loro report sulla sostenibilità - e così anche ista. Il processo di produzione richiede circa otto mesi. Ma cosa succede esattamente in questo periodo? Facciamo luce su questo e seguiamo il cammino dalla prima analisi al report finito.

Qui potete trovare l’ultimo REPORT DI SOSTENIBILITA’ >>>>>

La maggior parte delle persone sa che le aziende pubblicano rapporti annuali. Tuttavia, solo poche persone sanno che molte di loro sono obbligati a riferire sui loro progressi nel campo della sostenibilità. L’Unione Europea ha deciso ciò alla fine del 2016 con l’adozione della direttiva CSR (obbligo di reporting CSR). Poiché la trasparenza è sempre stata parte della filosofia aziendale di ista, dal 2010 segnaliamo pubblicamente i nostri progressi nel campo della sostenibilità su base volontaria. La relazione comprende, tra l’altro, informazioni sulla strategia, sui prodotti e servizi, innovazioni, offerte per i dipendenti, impegno sociale e prestazioni ambientali. Il rapporto serve al tempo stesso come report di progresso come membro del Global Compact delle Nazioni Unite.

Ma come funziona effettivamente tale processo di reporting? Maike Böcker, responsabile del dipartimento Corporate Communications & Public Affairs, fornisce una panoramica dei sei passi verso il report di sostenibilità.

il report di sostenibilità
Dall’analisi e dalla matrice dei materiali alla pubblicazione – a colpo d’occhio sono i sei passaggi per il report di sostenibilità.

Fase 1: Tutto sugli elementi essenziali! – Analisi interna (periodo: novembre)

Quando prepariamo il nostro report di sostenibilità, lo facciamo sempre in modo retrospettivo per l’esercizio finanziario precedente. Tuttavia, il processo di preparazione della relazione inizia già prima che l’anno in questione sia terminato, vale a dire nel mese di novembre.
Nell’ambito del nostro report sulla sostenibilità, in conformità alle linee guida della Global Reporting Initiative (GRI), cominciamo con un’analisi dei materiali ed esaminiamo ogni anno nuovamente in cosa siamo stati sostenibili. Noi, ovvero io e i miei colleghi del team di progetto della CSR, il nostro Comitato direttivo per la sostenibilità e la nostra agenzia con cui lavoriamo per la segnalazione della sostenibilit, insieme stabiliamo e discutiamo in merito a nuovi ed esistenti campi d’azione in cui vediamo il più grande impatto ecologico, economico e sociale per ista e dove crediamo che noi come cittadini societari, con le nostre attività aziendali possiamo minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e sulla società e possiamo dare un contributo positivo. Un esempio è il campo d’azione “creare la consapevolezza”: qui vorremmo aumentare la consapevolezza della gente per l’efficienza energetica. La nostra nuova iniziativa “ista fa scuola nell’efficienza energetica” sposa questo approccio.

Vorremmo aumentare la consapevolezza della gente per l’efficienza energetica.

Fase 2: il tuo parere conta! – Selezione degli argomenti importanti per il report (periodo: dicembre)

E’ quindi una questione di ponderare i campi d’azione nell’analisi dei materiali in modo da poter individuare gli argomenti principali. Le opinioni dei nostri interlocutori esterni (clienti, fornitori, ONG, politici, investitori, associazioni) e interlocutori interni (dipendenti) sono molto importanti per noi in questo processo. È per questo che effettuiamo interviste con esperti e sondaggi con gli stakeholders – in questo modo diamo alla nostra relazione sulla sostenibilità una base valida e scopriamo quali sono i punti focali di ista e come vengono valutati in termini di sostenibilità.

Fase 3: il quadro è impostato! – Adozione dell’analisi dei materiali (inizio gennaio)

Dopo una valutazione approfondita delle indagini e delle interviste con gli esperti, il Comitato direttivo per la sostenibilità si riunisce per discutere i risultati. In questa riunione il passo più importante è fare una valutazione dal punto di vista aziendale. Cosa è cambiato rispetto all’anno precedente? Le aree di azione sono state modificate per quanto riguarda la loro priorità? Quali sarebbero le parti interessate a imparare la sostenibilità da ista? Tutto questo viene discusso e la linea di fondo è l’adozione della nuova matrice di materiali che fornisce informazioni sulle opinioni interne ed esterne e sull’importanza dei settori di azione definiti.

Fase 4: compilare il report sulla sostenibilità con la vita! – Raccolta dati (febbraio – marzo)

In questo caso non si tratta di raccogliere dati sui consumi di acqua e calore dei nostri clienti, ma i dati relativi a ista. Da anni, abbiamo utilizzato un sistema completo di acquisizione dati per i nostri risultati quantitativi e qualitativi, acquisiamo i dati qualitativi chiedendo ai nostri colleghi dei diversi Paesi e dei nostri rami tedeschi di fornire informazioni su progetti e sviluppi. Il nostro consulente ambientale interno è incaricato di acquisire le principali figure ambientali e di coordinare l’audit delle figure chiave. Così possiamo assicurarci di comunicare valori ambientali validi e affidabili.

Fase 5: L’approccio ordinato e la scrittura di qualità sono necessari! – Lavori editoriali (aprile – metà giugno)

Una volta che tutti i dati sono stati raccolti e definiti gli argomenti principali, il passo successivo è il lavoro redazionale. Scriviamo il report in conformità agli indicatori dell’Iniziativa di Reporting Globale e del Codice di Sostenibilità Tedesca e forniamo informazioni sui progetti pertinenti di ista. Non appena i testi sono terminati, ci assicuriamo che i controlli di qualità siano condotti dai dipartimenti specializzati competenti. In questo modo saremo certi che tutti gli argomenti e le figure chiave siano comunicate correttamente. I testi finali vengono poi inseriti nel layout e tradotti in inglese – dopotutto le nostre organizzazioni nazionali e le parti interessate internazionali dovrebbero anche poter guadagnare qualcosa dal report.

Fase 6: stendete il tappeto rosso! – Pubblicazione (fine giugno)

Il report finito viene testato e le figure chiave ambientali vengono controllate da una società di revisione esterna. Non appena questo è fatto e il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del rapporto, fa la sua apparizione sul tappeto rosso, vale a dire nella nostra rivista online INSIDEista, dove il rapporto di sostenibilità è reso disponibile per tutti i soggetti interessati a scaricarlo e leggerlo – basta semplicemente dare un’occhiata! Sicuramente vale la pena! Nel frattempo partecipa al nostro quiz per la sostenibilità e rispondi alle domande sul contenuto del nostro Resoconto di sostenibilità 2016. Così non hai solo la possibilità di leggerlo, ma anche di vincere fantastici premi.