calendar 07.11. 2015

La trasparenza per la protezione del clima

Attualmente sono in atto molte discussioni su una nuova era energetica. A proposito di nuove linee elettriche, impianti eolici, il futuro delle centrali elettriche a carbone o il moderno sistema europeo di scambio di emissioni. Ma che cosa può fare il singolo individuo per la protezione del clima e un uso più responsabile dell'energia? Il progetto pilota “Saving Money through Clever Heating" dimostra che: solo la trasparenza rende i capifamiglia parte attiva nella transizione energetica.

Riscaldamento e acqua calda rappresentano l’85% del fabbisogno energetico di una casa privata in Germania. Se ogni famiglia salvaguardasse una quantità, anche minima, di energia, con oltre 40 milioni di famiglie il risparmio sarebbe notevole. Tanto più se si pensa non solo alle famiglie in Germania ma anche quelle di economie di grandi dimensioni ad alta intensità energetica, come la Cina o il Brasile.

Contabilizzazione: ognuno paga per quello che consuma

Ma come funziona? Contabilizzare è la chiave di successo più semplice e conveniente. Si tratta di misurare singolarmente i consumi di energia per il riscaldamento e l’acqua calda. Gli inquilini ricevono un conteggio annuale dei propri consumi e dei costi associati. Ogni inquilino paga solo l’energia che ha effettivamente utilizzato ed è completamente libero di scegliere per se stesso: come posso controllare i miei comportamenti di consumo di energia in modo più consapevole? In molti Paesi la contabilizzazione è obbligatoria da decenni. Il risultato è impressionante: la Commissione UE ritiene che la contabilizzazione permetta di risparmiare in un anno dal 15 al 30% di energia, CO2 e costi – semplicemente misurando e ripartendo equamente i costi individuali di energia e acqua.

Contabilizzazione 2.0: nuove possibilità digitali

La tecnologia utilizzata per la misurazione e la visualizzazione dei dati è cambiata rapidamente dall’introduzione della contabilizzazione. Grazie alla tecnologia wireless avanzata, i dati sono, in larga misura, letti digitalmente da remoto. Non è più necessario entrare nelle case per leggere i ogni ripartitore di costi di riscaldamento. “Al giorno d’oggi, il nostro sistema wireless registra i dati di consumo dei singoli appartamenti di un edificio in maniera esatta e affidabile e li trasmette via radio ai nostri server presso la sede di ista. Quindi processiamo i dati e, successivamente, li rendiamo disponibili per i nostri clienti in modo semplice e trasparente” spiega Antonio Fischetti, Direttore Marketing e Business Development di ista Germania, e aggiunge: “con questa misurazione digitale dei consumi, possiamo aumentare ancora considerevolmente le possibilità e l’efficienza della contabilizzazione.” Infatti – a differenza di quanto vale per l’energia elettrica – l’infrastruttura è già completamente sviluppata e pronta per la registrazione e visualizzazione dei consumi annuali.

Risparmiare denaro con il riscaldamento intelligente

Per verificare questo, ista insieme all’Agenzia tedesca dell’energia (dena), all’Associazione tedesca degli inquilini e al Ministero Federale dell’Ambiente, della protezione della natura e della sicurezza nucleare, hanno avviato il progetto pilota “risparmiare denaro attraverso il riscaldamento intelligente”. L’idea è semplice: se la trasparenza porta a una maggiore efficienza energetica in casa, essa deve essere aumentata in modo sistematico. Oltre alla loro fattura annuale, gli inquilini del progetto pilota riceveranno quindi informazioni mensili sul loro consumo individuale di energia – in digitale su un portale web o come app sul proprio smartphone.

ista ha sviluppato il sistema di gestione dei dati energetici. Gli inquilini possono visualizzare e analizzare i propri dati di consumo e i propri costi con pochi click. Le funzioni di previsione mostrano come il loro consumo personale si svilupperà probabilmente nelle successive settimane e mesi. Confronti anonimi con altre famiglie mettono il loro consumo nella giusta prospettiva. Insieme a conversioni in euro e chilogrammi di CO2, ogni inquilino ha a disposizione la totale trasparenza del suo comportamento di consumo.

I risultati iniziali sono convincenti

Il progetto è iniziato nell’autunno del 2013. Nel frattempo, quasi 200 famiglie a Berlino, Monaco e Essen ne hanno preso parte. Questo il risultato dopo due periodi di riscaldamento: gli inquilini che vengono informati mensilmente sul loro consumo di riscaldamento risparmiano in media il 16% di energia rispetto agli inquilini che non ricevono informazioni regolari. E anche gli inquilini che abitano nelle vicinanze beneficiano anche del test sul campo: per esempio, il consumo di riscaldamento scende in media del 12% negli edifici delle regioni pilota. Ciò è dovuto in particolare ad un maggiore scambio di informazioni tra gli inquilini e a una maggiore sensibilizzazione di tutti dopo essere stato contattati per la potenziale partecipazione al progetto. Inoltre, considerati i dati di una famiglia media in Germania, è stato dimostrato che un inquilino potrebbe risparmiare quasi 80 euro all’anno ricevendo informazioni mensili sul consumo. Il costo del servizio è compreso tra i 21 e i 41 euro l’anno, a seconda della tecnologia di misurazione installata. La linea di fondo è che l’inquilino possa risparmiare fino a 60 euro. “Il lavoro tecnico in questione è minimo, i costi per abitazione sono assolutamente gestibili mentre il risparmio è notevole”, dice Antonio Fischetti.

Non c’è da meravigliarsi del fatto che gli inquilini che hanno preso parte al progetto pilota siano rimasti soddisfatti. Oltre l’80% dei partecipanti intervistati raccomanderebbero, in linea di principio, il sistema di gestione dei dati energetici ad amici, colleghi e conoscenti. Oltre il 70% dei partecipanti sostiene di avere un migliore controllo sui propri consumi. Anche il Ministro Federale dell’Ambiente, Barbara Hendricks, pensa che fornire informazioni mensili sui consumi sia una buona idea: “I costi energetici sono una componente importante dei costi di locazione totali. Le informazioni di consumo regolari possono aiutare a ridurre il cosiddetto Secondo Affitto“, ha detto Hendricks quando ha ricevuto i risultati dello studio a Berlino. “Inoltre, si sensibilizzano i consumatori ad un uso responsabile dell’energia e questo può quindi dare un contributo alla protezione del clima.”